Gestione del cavallo sportivo, fisioterapia e riabilitazione

Gestione del cavallo sportivo, fisioterapia e riabilitazione

Il livello agonistico sempre più elevato, soprattutto in alcune discipline, e la richiesta di performance atletiche di alto livello implica la necessità di trattare il cavallo sportivo come un vero e proprio atleta.

Fino a qualche anno fa solo alcuni pionieri parlavano di programmi di allenamento e piani alimentari personalizzati, che attualmente sono sempre più diffusi. Parallelamente si è evoluto anche il mondo della medicina sportiva, con l’utilizzo di terapie innovative per le patologie articolari e/o tendinee ed il ricorso a terapie di supporto in corso di riabilitazione o come ausilio alla preparazione atletica, così come avviene da molto più tempo nell’atleta umano.


Il nostro team offre i seguenti servizi:

TERAPIE BIOTECNOLOGICHE TENDINI E LEGAMENTI

  • PRP: letteralmente “Patelet Rich Plasma”, è un concentrato delle piastrine del cavallo. Viene effettuato un prelievo di sangue in condizioni di sterilità con kit monouso, immediatamente processato in uno strumento dedicato che permette la separazione e la concentrazione mediante centrifugazione. Ricchezza e purezza del PRP variano a seconda del kit di preparazione e da questo dipende la sua potenza/efficacia riparatrice: la concentrazione di fattori di crescita può aumentare anche di 10 volte fra un tipo e l’altro. Il concentrato piastrinico viene iniettato, con guida ecografica o radiografica, esattamente nel sito di lesione. Vengono cosi apportati specifici fattori di crescita cellulare che stimolano i processi di rigenerazione migliorando la qualità della guarigione e quindi del recupero. La portabilità di tutta la strumentazione permette il trattamento direttamente in scuderia.
  • Cellule staminali: sono cellule multi potenti che mantengono la capacità di differenziarsi in diversi tessuti (tendini, osso, etc). Tradizionalmente si utilizzano cellule staminali autologhe, prelevate dal midollo osseo del soggetto da trattare; la concentrazione di elementi staminali pluripotenti in queste preparazioni estemporanee risulta spesso piuttosto ridotta. L'alternativa è inviare il materiale prelevato presso centri specializzati per la coltivazione in purezza delle cellule staminali: si ottiene così un prodotto con elevate concentrazioni di elementi pluripotenti, ma la procedura risulta piuttosto costosa e prevede tempi di lavorazione di almeno due-tre settimane. Da alcuni anni utilizziamo cellule eterologhe , che vengono fornite in kit già pronti per l'inoculazione e permettono di trattare la lesione in tempi brevi.
  • Autotrapianto di cellule staminali da tessuto adiposo: l’impianto di tessuto adiposo autologo deriva direttamente dalla medicina rigenerativa dello sportivo e sfrutta le caratteristiche del media adiposo di contenere più elementi staminali degli altri tessuti corporei. Vengono utilizzati kit monouso sterili a ciclo chiuso in grado di garantire la necessaria sterilità e sicurezza, riducendo al minimo la manipolazione del lipoaspirato e consentendo prelievo e impianto in un unica seduta. La lipoaspirazione viene oggi effettuata con cannule di dimensioni limitatissime che aumentano il confort del paziente rendendo la procedura ben tollerata e il materiale facilmente iniettabile con aghi di diametro molto sottile. L’innesto autologo di tessuto adiposo, frazione vascolare stromale e cellule staminali di origine adiposa contiene e produce un alta quantità di fattori di crescita cellulare: viene oggi considerata la metodica che garantisce la miglior rigenerazione di tendini e legamenti.

TRATTAMENTI ARTICOLARI

  • Infiltrazioni convenzionali: la terapia infiltrativa sfrutta l’azione farmacologica del agente impiegato in modo locale e selettivo. L’effetto benefico deriva dall’alta concentrazione di principio attivo dove esso serve. Le infiltrazione vengono eseguite direttamente o sotto guida ecografica per i distretti più profondi e quindi più difficili da raggiungere (anca, schiena, collo, articolazioni sacroiliache). A secondo della natura e della severità della condizione da trattare vengono utilizzati farmaci diversi. Storicamente si utilizzano antinfiammatori steroidei e acido Ialuronico. A questi si sommano molecole evolute di acido Ialuronico ad elevato peso molecolare e gel poliacramidici con proprietà di veri e propri “shock absorber”.
  • PRP (Patelet Rich Plasma): con un procedimento simile a quello già descritto per le lesioni tendinee, il sangue prelevato dal soggetto viene trattato con kit specifici per i trattamenti intrarticolari.
  • Cellule staminali: in ambito articolare si utilizzano elementi staminali già predisposti in laboratorio ad evolvere in tessuto cartilagineo. Sono indicate in casi di alterazioni medie o severe dello strato cartilagineo.
  • Autotrapianto di cellule staminali da tessuto adiposo: analogamente a quanto riportato per le lesioni tendinee, al momento rappresenta la tecnica più indicata per favorire la rigenerazione dell'ambiente articolare e delle cartilagini.
  • OZONOTERAPIA: consiste nell'uso di una miscela di ossigeno e ozono per scopi terapeutici: lo scopo è aumentare la quantità disponibile di ossigeno e dei suoi radicali all’interno dell’organismo. La miscela da utilizzare a scopo terapeutico viene prodotta da apparecchi in grado di erogare il volume e la concentrazione desiderati, a partire da ossigeno puro: il procedimento richiede pochi minuti e la miscela è immediatamente disponibile per la somministrazione. A contatto con i tessuti biologici l’ozono crea dei mediatori che favoriscono i processi di guarigione attraverso diversi meccanismi d’azione: effetto antinfiammatorio, antiedemigeno e analgesico; azione antibatterica, antifungina e inibitoria sui virus; rigenerazione dei tessuti malati e lesionati; stimolazione della risposta immunitaria e miglioramento della circolazione. In medicina veterinaria l’ozonoterapia rappresenta un mezzo terapeutico emergente dalle potenzialità enormi nel trattamento delle patologie ortopediche del cavallo atleta, sulla scorta di protocolli applicati da anni nella medicina sportiva dell’uomo. La portabilità delle macchine per ozonoterapia permette di intervenire in scuderia contestualmente alla visita, con tempi ridotti; inoltre è possibile effettuare terapie combinate, per esempio con agenti rigenerativi o prodotti per la viscosupplementazione di cui amplifica l'efficacia sia in sede articolare che nelle lesioni tenodesmiche. Oltre che in ortopedia (patologie articolari e tenodesmiche, problemi alla colonna, disturbi muscolari), l’ozono viene utilizzato anche in caso di gravi infezioni e setticemie, ferite cutanee di grandi dimensioni e di difficile guarigione, lesioni oculari, patologie uterine. Un vantaggio non trascurabile è l’assenza di positività all’esame antidoping.

TERAPIE STRUMENTALI

  • ONDE D’URTO EXTRACORPOREE - EXTRACORPOREAL SHOCK WAVES (ESWT): le onde d’urto sono onde acustiche ad elevata energia , che in campo medico viene sfruttata indirizzandola sulle parti del corpo da trattare. La terapia con onde d’urto in medicina veterinaria viene utilizzata in caso di tendinopatie/desmopatie inserzionali croniche, calcificazioni intramuscolari, intratendinee o intralegamentose, fratture con mancata unione dei monconi ossei e in genere patologie del callo osseo.
  • TECAR (DIATERMIA): la Diatermia o Tecarterapia è un presidio fisioterapico di nuova concezione che, richiamando energia dall’interno dei tessuti biologici, attiva i processi riparativi e antiinfiammatori locali mediante la produzione di calore endogeno. Generalmente viene utilizzata in caso di lesioni teno-desmiche o muscolari, allo scopo di riattivare il metabolismo nei tessuti danneggiati e favorire e/o accelarare il processo di guarigione.
  • LASER TERAPIA: il laser terapeutico ad alta potenza viene spesso utilizzato in associazione con altre terapie strumentali oppure a supporto di terapie rigenerative articolari o tendinee.
  • ULTRASUONI A BASSA FREQUENZA: il trattamento con ultasuoni a bassa frequenza rappresenta un ausilio terapeutico di recentissima introduzione che deriva dalla medicina sportiva degli atleti di elite e rappresenta un nuovo approccio per risolvere problemi ortopedici complessi a carico delle strutture muscolari, articolari, tendinee e legamentose. Rispetto ad altre terapie strumentali più invasive risulta assolutamente indolore ed è ben tollerato dai cavalli.

MEDICINA NON CONVENZIONALE

  • AGOPUNTURA: come tutte le tecniche comprese nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC) si basa su un approccio globale al paziente e sulla valutazione e trattamento dello stato energetico complessivo, considerando non solo i sintomi ma anche le manifestazioni comportamentali, l’ambiente e lo stile di vita. Può rappresentare sia un valido supporto alle terapie tradizionali sia un’alternativa per alcune specifiche patologie. Viene utilizzata anche per trattare patologie non ortopediche (disturbi gastroenterici, problemi respiratori, patologie genitourinarie etc).
  • OSTEOPATIA: analogamente alla Medicina Tradizionale Cinese, prevede una valutazione del paziente nel suo complesso, considerando la connessione fra le varie strutture. Il trattamento consiste nell’individuare eventuali “disfunzioni” di una parte anatomica e nel trattamento mediante manovre specifiche. Risulta particolarmente utile per molte problematiche della colonna vertebrale e come ausilio alla riabilitazione durante la ripresa dell’attività sportiva dopo un periodo di riposo.
Share by: